venerdì 26 luglio 2013

Le madie di Lema, sistemi modulari per un arredo creativo e originale

Nelle madie troviamo una serie di elementi e strutture lineari, che alternano materiali preziosi e giochi cromatici, oltre a un ritmo di alternanze geometriche dal sapore contemporaneo; ne è un chiaro esempio il mobile Long Island disegnato da Christophe Pillet, che ha una finitura in rovere termo trattato e si propone come indiscusso protagonista degli ambienti living. Un pezzo dal lusso discreto che si respira nell’utilizzo di esclusivi materiali come il marmo e il metallo trattato, un gioco di texture poetico e contemporaneo.

Le Madie Lema collezione 2013

Le Madie Lema collezione 2013

Gli estimatori delle evocazioni retrò apprezzeranno in particolare Rainbow di Roberto Lazzeroni, una madia di ispirazione vintage con finiture in due varianti cromatiche: Avio/Sabbia/Cacao/Caffè/Grafite la prima e Carta Fumo/Pomice la seconda; in alternativa sul monocromo si può scegliere tra i colori opachi Lemacolortrend. Conchiglia di Studiocharlie è un modulo con facciata quadrangolare dall’imprinting squisitamente grafico, che si adatta con facilità ai cromatismi dell’arredo circostante visto che i suoi vani a giorno sono personalizzabili nei colori arancione, blu e verde. Mart di Ludovica e Roberto Palomba, invece, è la soluzione elegante per risolvere i problemi di spazio: il suo design è minimale, composto da due ante complanari, dotato di ripiani in cristallo e disponibile in laccato lucido.

Le Madie Lema collezione 2013


Ortelia di Carlo Marelli e Massimo Molteni ha una facciata a formelle disponibile in due misure con l’interno laccato opaco; l’esterno può essere a piacere lucido o opaco a seconda dei contrasti di luce che si vogliono ricreare nell’ambiente. Nella versione in piccolo Ortelia ha la parte centrale con ante al posto dei cassetti. Totò di Studio Kairos è un elemento verticale funzionale, ideale punto di attenzione che ben si colloca in ogni ambiente; i suoi ripiani sono sostenuti da salvacaduta in metallo e il contenitore, adatto a ospitare libri cd et similia, è girevole e si appende alla parete. A riconferma del carattere innovativo di Lema, c’è poi Slim di Studio Kairos, il contenitore a parete che si monta in senso verticale o orizzontale, e che si può customizzare con anta scorrevole o a battente: è realizzato in Hi-Macs, il materiale di nuova generazione composto da idrossido di alluminio e resine acriliche. Chiudo con Marble Arch di Matteo Nunziati, elemento in rovere termo trattato dalla linea modulare suddivisa in tre porzioni con vani a giorno, che gli donano un aspetto essenziale e sintetico; la sua peculiarità è il raffinato top in marmo, in un gioco di contrasti con la texture calda del mobile in legno. Un must per conferire alla casa quel senso di eleganza understatement e su misura, il vero carattere dello stile.
Le Madie Lema collezione 2013

sabato 13 luglio 2013

3Doodler, la prima stampante 3D in formato penna

Tempo fa vi avevo parlato della misteriosa Color Picker Pen, un prototipo che, pare, ricrei fedelmente i colori della materia a cui viene accostata; ora c’è una nuova news riguardo alle “penne miracolose”. E’ in arrivo per febbraio 2014 e si chiama 3Doodler, ed è la prima stampante 3D in formato biro, che funziona con cartucce in plastica dalla solidificazione molto veloce e riproduce strutture stabili.In questo video potete vedere chiaramente come funziona, non servono software e computer, la semplicità -promettono- è uno dei suoi punti di forza. Esattamente come con una stampante 3D, la plastica che fuoriesce dalla sua punta si solidifica in fretta e si possono creare gli oggetti più disparati, dai giochi ai bijoux ai modelli architettonici. Che si ottengono “ripassando” i contorni delle strutture (come la Tour Eiffel nel video) e vengono poi saldati insieme per avere il pieno effetto tridimensionale. In un articolo su Wired.com però, dicono che la risoluzione di questo dispositivo è molto più bassa rispetto alle stampanti 3D normali e sarebbe più indicata per i lavoretti dei bambini; se non fosse che il surriscaldamento della plastica lo rende un oggetto adatto ai bambini dai 12 anni in su. Di sicuro è un accessorio per creativi che ha un costo contenuto (99 dollari, che variano a seconda del luogo di spedizione), infatti i produttori del 3Doodler pensano di assoldare degli specialisti di Etsy per promuoverne la circolazione. Se vi siete convinti e vi incuriosisce parecchio, potete preordinarlo in questa pagina.
3Doodler, la prima stampante 3D in formato penna

venerdì 12 luglio 2013

Zaha Hadid disegna un paio di scarpe unico in argento

L’architetto Zara Hadid ha disegnato questo paio di scarpe, rigorosamente in edizione limitata, realizzato con un tacco davvero vertiginoso, alto 16,5 centimetri. Nova Shoes, questo il nome che è stato dato alla scarpa, è stato prodotto per il marchio United Nude. Per la sua realizzazione è stata usata la rotazione di stampaggio, una fabbricazione davvero unica per una calzatura che è stata creata ricorrendo anche allo stampaggio ad iniezione e alla colata sottovuoto. La scarpa di Zaha Hadid propone una superficie striata che ricorda le formazioni geologiche, tanto care all’architetto che le ha proposte anche per il Galaxy Soho di Pechino. La scarpa è rivestita in pelle, che sovrasta il vinile metallico cromato che troviamo nella parte superiore, mentre il platform e il tacco sono proposti in fibra di vetro. La suola, infine, è in gomma. Le scarpe sono state presentate nel negozio L’Eclaireur di Parigi. Ovviamente sarà difficile utilizzare queste shoes luccicanti e scultoree per camminare: sono più una vera e propria opera d’arte create per il brand inglese fondato da Galahad Clark e Rem D Koolhaas. E veniamo alle dolenti note: queste zeppe scolpite sono in vendita in edizione limitata di 100 paia al costo di 1300 sterline e sono disponibili in nero, bronzo e oro rosa.
Scarpe di Zaha Hadid

Scarpe di Zaha Hadid uniche

martedì 9 luglio 2013

Renzo Piano disegna Diogene, una casa minimalista, autosufficiente ed ecologica

Renzo Piano ha progettato un modulo abitativo davvero piccolo, di appena 6 mq (che misura 2,5 metri per 3), che è anche totalmente ecosostenibile: la cabina, chiamata Diogene, in omaggio al grande filosofo greco che viveva in una botte per scappare dal lusso moderno, è stata realizzata per il Parco Architettonico del Campus Vitra (dove è visitabile previa prenotazione). La cabina è trasportabile, autosufficiente e scollegata dalle reti locali, potendo contare su un impianto fotovoltaico, su un impianto solare termico e su un serbatoio per raccogliere l’acqua piovana. La sua casa minimalista è ad impatto ambientale decisamente ridotto: l’architetto italiano Renzo Piano già in passato si era cimentato in soluzioni eco compatibili, ma Diogene rappresenta un ulteriore passo avanti in una strada che ormai molti designer e colleghi stanno battendo, per rendere le case sempre più autosufficienti. Il prototipo è davvero molto semplice nel design, ma complesso nella struttura: Diogene è realizzata in legno di cedro, che troviamo sia negli interni sia nella parte esterna, che è anche rivestita di alluminio. Renzo Piano, in collaborazione con Matthias Schuler, ha progettato celle e moduli fotovoltaici, un gabinetto biologico, una ventilazione naturale, un serbatoio di acqua piovana e ha anche installato i tripli vetri. All’interno la cabina offre tutti i comfort: un divano letto, una scrivania, un box cucina, una doccia e un wc e Renzo Piano ha già proposto diversi possibili utilizzi, come casa delle vacanze, ad esempio.
Diogene di Renzo Piano

domenica 30 giugno 2013

In Carinzia la torre panoramica in legno più alta del mondo

E’ la nuova attrazione della Carinzia, la Pyramidenkogel è una torre formata da 16 pilastri di legno ondeggiante, resi stabili dal sistema di 10 anelli in acciaio e ben 80 tiranti trasversali; la torre, tra le panoramiche in legno è la più alta del mondo ed è stata progettata per evitare le barriere architettoniche. Al suo interno ospita l’ascensore panoramico (ma la sfida è ammirare il paesaggio facendo le scale…) e tre piattaforme, di cui la più alta a 71 metri di altezza; qui è anche presente lo Sky Box, un ambiente riparato dalle intemperie. Dalla torre “avvitata” si può ammirare il panorama con il lago Wörthersee e un’ampia visuale dell’Alpe-Adria, in sostanza una considerevole porzione della verde regione austriaca, la Pyramidenkogel è un esempio di design ecosostenibile in quanto realizzata solo con materiali locali. Al suo interno, giusto per dare un brivido in più all’esperienza, è stato allestito lo scivolo più lungo d’Europa, 120 metri e un dislivello di 52 metri per una discesa che dura 52 secondi.
In Carinzia la torre panoramica in legno più alta del mondo

martedì 25 giugno 2013

Le architetture più belle create con il videogioco Minecraft

Minecraft è un videogioco nato nel 2011 e da allora continua ad appassionare persone di tutte le età, la sua mission è esplorare un mondo pixeloso (ovviamente ne esiste una rara versione Lego) e farsi strada nell’avventura a suon di costruzioni. Si può scavare sottoterra alla ricerca di miniere, e si possono creare abitazioni di ogni tipo, orto e piscina compresi; in sostanza non ci sono limiti alla progettualità, e mattoncino dopo mattoncino, con l’esperienza si arriva a realizzare cose incredibili. Tanto che, spulciando nel forum, si incontrano immagini estremamente dettagliate; come la Chartres Cathedral che vedete nell’immagine in alto; ma è nella pagina Facebook di Minecraft Gallery che si ha una panoramica ottimale dei render più raffinati e al limite del professionale come gli elaborati e surreali castelli di matrice fantasy, i grattacieli newyorkesi, i complessi abitativi di lusso che sembrano vere e proprie creazioni di archistar e persino i paesaggi naturali con tanto di sfumature meteorologiche. Il tutto sempre e rigorosamente composto di piccoli blocchi; un universo visuale che parte da un’idea obsoleta e che invece si trasforma in mille rivoli di progettualità creativa. Ottima chance, secondo me, soprattutto per designer in erba.
Le architetture più belle create con il videogioco Minecraft

martedì 18 giugno 2013

Lampade da supereroi, per l'angolo della casa in stile Marvel

Con tutti i filmoni affollati di corpulenti supereroi che sono usciti nell’ultimo periodo, va da sè che una nutritissima schiera di adulti e seniors sia caduta in una sorta di regression fumettistica, dove le atmosfere della Marvel Comics ritemprano e fanno sentire a casa, nella stanza adolescenziale della propria memoria. Un senso di cozyness che può essere perpetrato -come molti fanno- attraverso gli elementi di arredamento, che sempre più vedono una contaminazione tra gli ambienti destinati ai bambini e quelli per i grandi; una soluzione oltre alla classica cornice con fumetti vintage o riproduzioni in scala alla Roy Lichtenstein, può essere la lampada notturna incastonata nella parete. Un effetto di illuminazione 3D che si ottiene con gli accessori in dotazione ad alcuni dei supereroi più amati; c’è lo scudo di Capitan America, il martello di Thor e il pugno di Hulk. Sono lampade a incastro da parete in plastica ed hanno un budget ridotto, considerando che costano neanche 30 dollari, per gli amanti del classico invece e soprattutto per i fan del mitico Tony Stark, vi rimando alla pagina di Neatorama con la lampada in vetro e metallo a forma di casco di Iron Man; opera del designer Michael McLane, da tenere d’occhio se avete il vezzo di crearvi da soli lampade in stile comics.
Lampade da supereroi, per l'angolo della casa in stile Marvel

3D Wall Art Thor Hammer Nightlight

3D Wall Art Hulk Hand Nightlight