Visualizzazione post con etichetta architettura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta architettura. Mostra tutti i post

lunedì 5 gennaio 2015

Zaha Hadid progetta un edificio in Medio Oriente ispirato alle dune di sabbia

Un edificio di lusso e dal design originale sarà la sede della società mediorientale di gestione e smistamento dei rifiuti Bee'ah. Nel cuore di Sharjah sorgerà infatti un complesso ispirato alle dune di sabbia, firmato dall'estro di Zaha Hadid e il suo team di architetti. La posizione desertica dell'area edificabile di 7000 metri quadri è stata certamente la musa che ha sedotto e convinto la Hadid a prendere ad esempio Madre Natura. Così gli spigoli hanno lasciato spazio a morbide e sinuose onde che, come la sabbia, seguono la direzione dei venti Shamal. Le due "dune" più grandi ospiteranno gli uffici dei dirigenti, i servizi di accoglienza per i visitatori (è previsto che all'interno del centro vengano proposti laboratori didattici per sensibilizzare le scuole sull'importanza del riciclo e della tutela dell'ambiente) e la direzione amministrativa. Nell'intersezione fra i due edifici maggiori ci sarà invece un cortile protetto dedicato ai momenti di pausa del personale. Per quanto riguarda la parte energetica, va detto che il complesso punta al risparmio (strano a dirsi ma la Hadid talvolta riesce anche a coniugare bene i suoi progetti monumentali con un certo risvolto "parsimonioso"!), beneficiando di ampie vetrate in grado di donare illuminazione naturale e limitando così quella artificiale. Inoltre i materiali per la costruzione saranno in parte derivati da recupero (per non lasciare nulla al caso il team collabora per questo con l'ingegnere Buro Happold e il consulente ambientale Atelier Ten) e in parte scelti fra quelli maggiormente in grado di riflettere la luce del sole. In più un sistema di recupero energetico curerà la ventilazione, riducendo la necessità di sistemi di raffreddamento meccanici, mentre cellule fotovoltaiche saranno integrate nel paesaggio circostante per rifornire l'edificio con energia solare.

Visualizza l'immagine su Twitter

Visualizza l'immagine su Twitter

martedì 3 dicembre 2013

Behance.net : punto di ritrovo per artisti e designers

Behance.net è un sito di ritrovo di giovani artisti e designers da tutto il mondo. Ogni persona può caricare online il portfolio dei propri prodotti: si passa dalla grafica all'architettura, dalla fotografia al design spaziando in tutte le loro sfumature. Una piccola piattaforma di lancio per personaggi sconosciuti ma con idee veramente geniali. Vi riporto alcune immagini ma vi consiglio caldamente di visitare il sito e vedere con i vostri occhi cosa c'è di non ancora visto sul mercato. http://www.behance.net/




lunedì 4 novembre 2013

A Milano la mostra "60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti"

“60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti” è una mostra dedicata a grandi protagonisti del mondo del design e dell’architettura: inaugurata a inizio ottobre presso lo Showroom Martini Light di Milano, in Foro Buonaparte numero 60, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 12 novembre 2013. In cosa consiste l’evento? La mostra è stata organizzata da Martini insieme a Fondazione Forma e vuole essere un vero e proprio omaggio a tutte quelle figure professionali che hanno operato nel mondo dell’architettura e del design e che sono indissolubilmente, per nascita, carriera o altro, legate alla città di Milano. Città che, grazie ad eventi come il Salone del Mobile e il Fuori Salone, è diventata nel corso del tempo la capitale del nostro paese del design e dove la creatività è più pulsante e originale. La mostra si compone degli scatti di fotografi contemporanei che hanno immortalato grandissime personalità del settore come ad esempio Gae Aulenti, Stefano Boesi, Vittorio Gregotti, Benedetta Tagliabue e altri ancora. L’evento “60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti” si terrà fino al prossimo 12 novembre 2013 presso lo Showroom Martini Light, al Foro Buonaparte 60 di Milano. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì al giovedì dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18.30 e il venerdì dalle ore 10 alle ore 13 alle ore 14 alle ore 18. Per maggiori informazioni vi rimando al sito Martini.
60 Grandi Fotografi, 60 Grandi Architetti

mercoledì 11 settembre 2013

Il grattacielo concavo di Londra e l'effetto sui raggi solari

Una delle città il cui skyline si è profondamente modificato negli ultimi anni grazie alla costruzione di nuovi grattacieli e Londra; che nella zona della cattedrale di Saint Paul ha visto spuntare come un fungo quello che dai locali viene chiamato il Walkie-talkie Building disegnato da Rafael Viñolyis Architects. L’edificio ha una facciata concava, che a differenza delle superfici piatte, riproduce l’effetto che si ottiene con una lente, potenziando il calore dei raggi del sole; fenomeno accaduto in Fenchurch Street, da qualche giorno ribattezzato il luogo più “caldo” della città. Ce lo racconta il National Geografic in riferimento a una notizia che ha dello stupefacente, ma neanche troppo, a pensarci bene. Di fatto, una Jaguar XJ parcheggiata in prossimità del numero 20 della strada, si è sciolta in alcune sue parti a causa dell riflesso potenziato della luce solare, prodotto dalla facciata del grattacielo di 37 piani e 33 mila metri quadrati di superficie ricoperta di vetri. Pare che grazie a questo fenomeno il calore dei raggi compressi attraverso la forma concava, raggiunga i 93 gradi centigradi su una superficie di plastica nera, e ben 110 sul sellino di una bici temperature sufficienti a sciogliere il PVC per esempio. Lo scioglimento in questione è costato ai proprietari del grattacielo oltre 1.000 euro, scrivono sul Guardian, oltre a spiegare che l’effetto si verifica solo in alcune ore della giornata e solo in certi periodi dell’anno. Ma nel frattempo, alcune aree di sosta e parcheggio, sono state sospese…
Il grattacielo concavo di Londra e l'effetto sui raggi solari

giovedì 29 agosto 2013

Live Between Buildings, ovvero come recuperare spazio in città

E’ una delle questioni principali legate all’abitare, in certe zone sensibili e particolarmente appetibili delle grandi città è praticamente impossibile trovare casa; per gli irriducibili che non riescono a ipotizzare di vivere in altre zone (soprattutto nelle grandi città come New York, Tokyo e Londra), arriva l’idea degli architetti Mateusz Mastalski e Ole Robin Storjohann: Live Between Buildings. Si tratta in sostanza di micro-abitazioni incastonate nei piccoli spazi tra un edificio e l’altro; la morfologia di queste cosiddette case a incastro, può essere di varia natura, tipo un ovale, una nuvola o una sagoma irregolare e le pareti sono composte da finestre Fakro. Il progetto ha riscosso una grande attenzione, ed ha avuto visibilità anche perchè ha vinto il primo premio del concorso indetto proprio da Fakro; in questa pagina potete vedere le varie soluzioni ipotizzate dai due designers che utilizzano la versatilità di questo materiale di base, per applicarla ai vari contesti culturali delle megalopoli. Bisogna poi vedere quanto siano vivibili nel quotidiano (e di notte) questi micro-ambienti, soprattutto se dalle pareti inclinate o tondeggianti; mi viene da dire che forse potrebbe essere una buona soluzione per degli spazi di uso pubblico.
Live Between Buildings, ovvero come recuperare spazio in città

sabato 24 agosto 2013

Nightvision, le architetture più belle d'Europa in notturna

Nightvision è il bellissimo progetto del video-maker Luke Sheperd, che per realizzarlo è andato a zonzo per 21 paesi e 36 città europee; l’intento è celebrare la bellezza e la diversità delle architetture attraverso il continente. Tre mesi in viaggio per carpire la complessità e il carattere degli edifici più rappresentativi grazie a migliaia di foto scattate nei momenti di illuminazione più pregnanti; le foto sono poi state elaborate in postproduzione e il risultato è un video di circa 3 minuti e mezzo, che potete vedere in questa pagina su Vimeo. Un bel racconto “in notturna” di quel che di veramente importante c’è da vedere in Europa a livello di grandi opere architettoniche, spaziando dai monumenti vecchi di secoli alle più recenti imprese all’avanguardia. Ci piace molto, perchè è un modo inconsueto di osservare certi panorami urbani da cartolina, magari un po’ scontati; ma la cui bellezza non deve mai stancare. E poi, vuoi mettere l’importanza della metafora? Le “differenze” di stile e design, i contesti in cui sono collocati gli edifici, variano moltissimo, anche grazie ai differenti giochi di luci. Come dire: il trait d’union è l’abitudine a guardare le cose da diverse angolazioni, così, le apprezziamo meglio.
Nightvision, le architetture più belle d'Europa in notturna

sabato 3 agosto 2013

Lego Architecture, il primo monumento italiano è la Torre di Pisa

La linea Lego Architecture rende omaggio ad un famoso monumento del nostro bel paese, visitato ogni giorno da tantissimi turisti italiani e stranieri. Stiamo parlando della Torre di Pisa, la torre pendente più conosciuta e fotografata di tutto il mondo, nota in particolare per la sua inclinazione. Inclinazione, che ora rivivrà anche con i celebri mattoncini di plastica colorata Lego. La linea Lego Architecture si impreziosisce di questa bellissima costruzione, una riproduzione fedele realizzata però in mattoncini colorati Lego. Una riproduzione fedele della Torre di Pisa, che è il primo monumento del nostro paese ad entrare a far parte di questa esclusiva collezione. La Torre di Pisa di Lego, progettata dall’artista Adam Reed, ripropone otto piani per 28 centimetri di altezza, che poggiano su una base di 11 centimetri. La riproduzione ripropone tutti i dettagli e i tratti dell’edificio che è uno dei simboli più famosi del nostro bel paese e della sua architettura. La linea Lego Architecture propone, oltre alla Torre di Pisa, anche altri famosi monumenti del mondo, come dopo il Big Ben di Londra, l’Empire State Building di New York, la White House di Washington Dc e l’Imperial Hotel di Tokio. Per tutti gli appassionati di mattoncini colorati Lego una bella novità, in vendita al costo di 34,99 euro.
Torre di Pisa Lego

domenica 30 giugno 2013

In Carinzia la torre panoramica in legno più alta del mondo

E’ la nuova attrazione della Carinzia, la Pyramidenkogel è una torre formata da 16 pilastri di legno ondeggiante, resi stabili dal sistema di 10 anelli in acciaio e ben 80 tiranti trasversali; la torre, tra le panoramiche in legno è la più alta del mondo ed è stata progettata per evitare le barriere architettoniche. Al suo interno ospita l’ascensore panoramico (ma la sfida è ammirare il paesaggio facendo le scale…) e tre piattaforme, di cui la più alta a 71 metri di altezza; qui è anche presente lo Sky Box, un ambiente riparato dalle intemperie. Dalla torre “avvitata” si può ammirare il panorama con il lago Wörthersee e un’ampia visuale dell’Alpe-Adria, in sostanza una considerevole porzione della verde regione austriaca, la Pyramidenkogel è un esempio di design ecosostenibile in quanto realizzata solo con materiali locali. Al suo interno, giusto per dare un brivido in più all’esperienza, è stato allestito lo scivolo più lungo d’Europa, 120 metri e un dislivello di 52 metri per una discesa che dura 52 secondi.
In Carinzia la torre panoramica in legno più alta del mondo

martedì 25 giugno 2013

Le architetture più belle create con il videogioco Minecraft

Minecraft è un videogioco nato nel 2011 e da allora continua ad appassionare persone di tutte le età, la sua mission è esplorare un mondo pixeloso (ovviamente ne esiste una rara versione Lego) e farsi strada nell’avventura a suon di costruzioni. Si può scavare sottoterra alla ricerca di miniere, e si possono creare abitazioni di ogni tipo, orto e piscina compresi; in sostanza non ci sono limiti alla progettualità, e mattoncino dopo mattoncino, con l’esperienza si arriva a realizzare cose incredibili. Tanto che, spulciando nel forum, si incontrano immagini estremamente dettagliate; come la Chartres Cathedral che vedete nell’immagine in alto; ma è nella pagina Facebook di Minecraft Gallery che si ha una panoramica ottimale dei render più raffinati e al limite del professionale come gli elaborati e surreali castelli di matrice fantasy, i grattacieli newyorkesi, i complessi abitativi di lusso che sembrano vere e proprie creazioni di archistar e persino i paesaggi naturali con tanto di sfumature meteorologiche. Il tutto sempre e rigorosamente composto di piccoli blocchi; un universo visuale che parte da un’idea obsoleta e che invece si trasforma in mille rivoli di progettualità creativa. Ottima chance, secondo me, soprattutto per designer in erba.
Le architetture più belle create con il videogioco Minecraft

giovedì 23 febbraio 2012

Una chiesa di Lego?


Quella che vedete nelle immagini sembra proprio una chiesa: la sua architettura è simile a quella di tanti altri luoghi di culto. Allora come mai è realizzata con mattoni che sembrano dei Lego? Chiamata Abondantus Gigantus, è alta 20 metri ed è stata costruita nel 2011 per il Grenswerk Festival, a Enschede, nei Paesi Bassi. In realtà non si è trattato di una vera e propria chiesa, anche se una Messa al suo interno è stata celebrata; si è trattato piuttosto di un luogo pubblico dove organizzare eventi e assemblee cittadine. La costruzione (ad eccezione del tetto) è stata realizzata con blocchi di cemento del tutto somiglianti ai mattoncini Lego e dotati anche degli stessi 5 colori primari. Ora la “chiesa” non esiste più, è stata smontata alla fine del festival; ma i suoi “mattoncini” sono conservati in un luogo sicuro, in attesa di venire riutilizzati per la prossima edizione dell’evento. Magari assemblati in modo da dare vita a qualche altra stravaganza architettonica..

Una chiesa di Lego

Una chiesa di Lego