sabato 15 giugno 2013

Alviero Martini Casa, l'elegante collezione di oggetti di cristallo

Alviero Martini Casa veste ogni ambiente con uno stile raffinato ed elegante, senza tempo, proprio come fa il fashion brand famoso per la sua stampa geografica con il guardaroba di ogni donna e ogni uomo che decidono di affidarsi al marchio. Alviero Martini Casa, proprio come i marchi di design di Giorgio Armani o di complementi di arredo di Versace, vestono la casa con la stessa classe con cui vestono le loro modelle. Nella galleria di immagini potete ammirare, ad esempio, una serie di oggetti in cristallo che portano la firma di Alviero Martini Casa e che, ovviamente, sono facilmente riconoscibili dal motivo della cartina geografica che ha reso grande il fashion brand in tutto il mondo. Un’idea regalo sicuramente molto raffinata, che possiamo fare o farci in ogni occasione. La collezione di cristalli di Alviero Martini Casa comprendere, ad esempio, dei vasi per fiori di varie altezze e dimensioni, un motivo in più per regalare e farci regalare un bel mazzo di fiori, senza dimenticare i vari portaoggetti a forma di uovo, che diventano una preziosa idea regalo perfetta nel periodo di Pasqua e non solo.
Deliziosi anche gli accessori per poter servire in tavola con raffinatezza ed eleganza, come le alzate ideali per dare importanza ad ogni nostro piatto.
Alviero Martini Casa

Alviero Martini Casa alzate



mercoledì 12 giugno 2013

Un servizio da caffè da museo, l'Espresso Set del MoMA

Se cercate un regalo per la casa fuori dai soliti schemi fatevi un giro sito del Moma, sezione best-sellers, ma soprattutto nell’area living, che dispensa ispirazioni varie su suppellettili e arredi stilosi. Il posto ideale per captare le palette di tendenza, le silhouette fuori dal tempo e per questo sempre attuali, e infine per adocchiare piccoli elementi di design che aggiungono un twist di classe ed eleganza ai gesti quotidiani. Come il servizio da caffè, elemento alquanto deteriorabile visto la sua intensa utilizzazione dalle nostre parti; un regalo quindi -da farsi e da fare- sempre utile e ben accetto. Come l’Espresso Set Fellina Sok-Cham del 2008 prodotto da Lexon, dal design essenziale e quasi spartano, ma ingentilito dal vassoio in bamboo in cui si incastrano i piattini sottotazza. E il gioco di incastri caratterizza tutto il progetto, visto che anche le sei tazzine quadrangolari in ceramica, ospitano delle scanalature destinate ad appoggiare il cucchiaino -stilizzatissimo- in acciaio; per la verità, il tutto ben si adatta a una serie di funzioni in cucina, come per esempio servire salse e antipastini da aperitivo. Il prezzo è di 70 dollari, ovvero poco meno di 50 euro, e i materiali, bamboo a parte, sono a prova di lavastoviglie.
Un servizio da caffè da museo, l'Espresso Set del MoMA

martedì 11 giugno 2013

Color Picker Pen, il pennarello miniscanner riproduce il colore che vuoi

Guardando alle novità della tecnologia applicata al design, viene proprio da chiedersi quale mai sarà la prossima incredibile innovazione; uno degli ultimi esempi in questo senso è la creazione del designer coreano Jinsun Park, che probabilmente ha reso realtà uno dei sogni più grandi dei feticisti del Pantone e sfumature connesse. Un Pantone del futuro, dal nome Color Picker Pen, è in sostanza è un mini-scanner che, appoggiato a una superficie, ne elabora il colore dopo averlo analizzato con le sue parti elettroniche interne e lo riproduce poi sulla carta (dopo aver miscelato ad arte i colori delle tre cartucce che contiene: rosso, verde e blu). Ma aspettate ad esultare pensando a chissà quali nuovi progetti che prevedono cromatismi mai visti tratti da zone incontaminate della natura o da angoli urbani con nomi esotici, la Color Picker Pen -anche se è nata già da un po’ di tempo- non è ancora sul mercato; forse perchè non esiste? Il mistero è fitto, ma i designer intanto, sognano ad occhi aperti…
Color Picker Pen, il pennarello miniscanner riproduce il colore che vuoi

mercoledì 5 giugno 2013

Design e riciclo, i mobili fatti con le cassette della frutta e i bancali

Per chi cerca occasioni di arredamento low budget, per dare un tocco personalizzato alla casa (soprattutto se piena di mobili standard), si potrebbe optare per una soluzione do it yourself; che poi fa tanto creativo e pure tanto eco-friendly, insomma fa la sua bella figura. Una delle soluzioni ottimali per riutilizzare questi elementi senza troppo affanno, è trasformare un gruppo di bancali in panchina; con qualche mano di vernice e dei cuscini in tessuti a righe, saranno dei perfetti mobili da giardino (almeno per una stagione…). Un brand da segnarsi se si è amanti del genere, è sicuramente Ike Design Group, che ha pensato a un sistema di illuminazione efficace; e poi non si può non apprezzare il risultato finale ottenuto da Case 38, una sedia di design raw quanto basta. Tralasciando il classico letto di bancali accostati tra loro, vagamente ispirato al futon di origine orientale, terminerei con qualche soluzione per la cucina; occhio però che qui è richiesta un minimo di manualità, fatevi aiutare dall’amico bricoleur. Qui vi lascio anche degli esempi da imitare per creare la propria mensola/enoteca; sul sito di Decoist invece troverete qualche ispirazione per costruire degli scaffali porta piatti e porta frutta e altre soluzioni per recuperare spazio e fare ordine intorno al focolare.

DIY Pallet Kitchen Island : Beyond The Picket Fence
This kitchen island made from recycled shipping pallets is gorgeous! I love all the colours used. Total DIY envy over here. Click the photo for more amazing photos.

recycled wine pallet rack




Image of Reclaimed Barn Wood Hanging Lamp [#13001]




sabato 1 giugno 2013

WJ Jewelry: il legno si fa gioiello

Dopo una laurea in Design trovarsi un hobby per riempire la valanga di tempo libero che si ha è quasi d'obbligo. Avendo alle spalle una falegnameria di oltre mezzo secolo di storia ed essendo sempre stata appassionata di gioielli e bigiotteria non avevo molta scelta. Ho deciso così di intraprendere la strada del bijioux in legno. Sulle prime non ne venivo fuori ma andando avanti e affinando la tecnica i primi risultati ci sono stati. Le varie essenze di legno donano sfumature meravigliose ed ogni pezzo è unico proprio perchè non ci sono venature uguali.
Lavorare il legno è meraviglioso, è una materia viva che si plasma tra le mani. A voi il giudizio finale dei miei lavori!
Intanto vi lascio la mia pagina Facebook, fate un salto http://www.facebook.com/WjJewelry




giovedì 30 maggio 2013

Utensili da cucina Bialetti, tra caffettiere e tazzine

Brikka è la moka per quattro tazze, completa di valvola per crema. Caratteristica particolare è l’apertura in superficie per controllare lo stato di preparazione del caffè. Adatta a tutte le superfici di cottura, è in alluminio al 99%, con un manico ergonomico molto comodo. Prezzo orientativo: 28 €.
Elettrika è la moka da viaggio elettrica, con tensione alternata 110/230 V. Comodissima in tutte quelle situazioni dove non si ha un fornello a disposizione, ma la necessità del caffè sempre presente. Di sicuro l’avrete vista usare in scuole od ospedali da tutto il personale che infatti non ha cucine, ma al tempo stesso non può rinunciare a un buon caffè direttamente dalla moka. Prezzo orientativo: 36 €.
Mokona è la macchina da caffè tipo bar, che però riproduce le fattezze di una moka. Comoda per chi vuole un caffè in casa in maniera svelta ma buona. Funziona con un sistema trivalente, infatti supporta cialde, capsule, e caffè macinato. È provvista anche del beccuccio per fare il cappuccino. Prezzo orientativo: 120 €.
Dalla Bialetti sono prodotti anche dei bellissimi bicchierini, spiritosi, colorati, divertenti. Per circa 15 € è disponibile un set di sei bicchierini tutti di colori differenti, dal design riproducente i classici bicchierini di plastica accartocciati. Per circa 13 € delle vere e proprie tazzine con annesso piattino, anch’esse di tutti colori differenti. Infine per 25 € circa sei tazzine con piattini: bianche con disegni vari per protagonista il noto signor Bialetti con borsalino e baffi.

sabato 25 maggio 2013

Il giardino dal design per portatori di handicap


Terraform è il nome dell’invenzione, che è molto più di un oggetto: è una circostanza, una condizione, un’occasione entro la quale far ritrovare una o più persone. Nato dal collettivo La Valise nel 2004, questo tipo di giardino si è subito dimostrato luogo di incontro, condivisione, solidarietà, resistenza alla precarietà grazie all’autosufficienza, nonché la crescita anche terapeutica per persone con handicap, disoccupati, pensionati, e altre categorie svantaggiate.
L’idea è quella di rompere le barriere fisiche e sociali. Quelle fisiche grazie alla struttura intuitiva che consente l’accesso a chi è in carrozzella, o anche a chi non può chinarsi su un giardino vero e proprio, o rimanere troppo tempo in piedi. Quelle sociali perché coltivare un giardino è una pratica per prendersi cura di sé innanzitutto, e poi anche del mondo che ci circonda, preferibilmente in compagnia: il tutto attraverso il lavoro della terra.
Come si può immaginare questo è un progetto che porta con sé un enorme carico di valori da favorire quanto più possibile. Terraform è rivolto a tutte quelle persone che necessitano di attività ricreative e terapeutiche (e chi più chi meno, ne abbiamo bisogno tutti) per la riabilitazione motoria, l’educazione, l’intrattenimento, la presa di coscienza della biodiversità, la condivisione di esperienze.
Nel concreto Terraform è una struttura per accogliere un giardino, e soprattutto chi se ne può prendere cura. Ha una scocca in polietilene 100% riciclato e riciclabile, spessa 3 mm, larga 150 cm, profonda 120 cm, e alta 80 cm. Sugli altri tre lati si montano e avvitano tre pareti di legno, che nel complesso formano circa 0,80 m3. Si riempie il tutto di terra, e il giardino è pronto.
Sul sito ci sono tutte le informazioni dettagliate di come sia nato il progetto, a cosa punta, dove è stato già sperimentato e dove ci sono altri progetti pronti a partire. L’ortoterapia è già ampiamente utilizzata dagli USA al Giappone, e con questo progetto lo potrà essere sempre di più, in special modo per chi maggiormente ne ha bisogno.
Il giardino dal design per portatori di handicap è terraform